Ozio, autori in vetrina

8 Febbraio 2009

Dimora di un sodalizio fra pensiero e immaginario. Si struttura come luogo in cui convergono energie, specificità, cifre artistiche, progetti e curiosità espressione del fluire del tempo a sostegno di nuovi percorsi, anche personali. Si propone come un luogo che sostiene le attitudini.

Ozio è uno spazio di documentazione e presentazione. Vuole diventare un punto di riferimento per studenti, architetti, designer e chiunque voglia approfondire le tematiche della “cultura del progetto”, del senso delle cose.
Cicli di conversazioni Autori in vetrina un progetto di SSSZ stefania scaradozzi | simona zauli
Conversazioni non solo con il pubblico ma tra autori stessi e ancora autori non solo in senso bibliofilo ma autori di pensiero, di quei pensieri che ci permettono di tentare di dare forma a quel domani che è già oggi.
Ogni ciclo ha un colore denotazione di un elemento naturale così che entrambi riconducono ad un tema incipit della conversazione.
Primo ciclo, verde. Verde, Terra, Responsabilità. Conversazioni che avranno come punto di inizio la Terra e quello che oramai possiamo definire il “progetto della responsabilità”, il paesaggio, l’etica del progettare e quindi il “progettare per sottrazione”, la consapevolezza dell’importanza del ri-uso e della riconversione per la salvaguardia dei luoghi, il progetto nel resto del mondo, il progetto per il resto del mondo. Il Verde-Terra e il Terzo Paesaggio, il pensare una urbanizzazione Verde, il Bosco Verticale.
Autori in vetrina: cercatori di tracce.Un progetto di SSSZ stefania scaradozzi | simona zauli
o l’indagine del senso e la sua frequentazione. La pratica della ricerca chiama a un’indagine specifica e rigorosa quando è desiderio e necessità.
Uno scavo che si tramuta in segno attraverso la definizione di un linguaggio che si forma prima della parola. Un sodalizio nel tempo e nello spazio. Visione: se questo è un luogo è un esercizio in progressione.
“…il mondo di oggi è un mondo di passaggio e di circolazione in cui i nuovi edifici non producono identità e spazi di vita stanziale ma luoghi di rapido consumo: i non- luoghi. Il senso di estraneità si è rovesciato. I non-luoghi della surmodernità sono i luoghi del troppo pieno. Spazi dell’eccesso della ridondanza dove si muovono milioni di persone. Pieni di giorno, tornano vuoti di notte. Vuoto e pieno si affiancano nelle nostre città. Ebbene lo sguardo si dirige nella ricerca della sospensione. Nella percezione dell’incertezza oltre i confini tracciati dagli edifici e dai passaggi. Un intercapedine fra il vuoto e il pieno. Una ri-costruzione come idea di identità. Abitare un luogo superando il suo passaggio…” (Crolli, Marco Belpoliti; ed.Einaudi).
“Noi abbiamo tutto perduto quello che non abbiamo avuto. Ma l’avremmo perduto anche se l’avessimo avuto.” (Pilade, P.P.Pasolini)
Autori in vetrina\ librerie emotive Un progetto di Gianluigi Ricuperati
Un autore o autrice di qualsiasi genere affrontano un dialogo portando alcuni esemplari di libri dalla propria libreria e sistemandoli in un ordine che produce senso, perchè il modo in cui i libri vengono sistemati è parte integrante del dialogo continuo che intrattengono con il lettore: le librerie sono arredamento intellettuale ed emotivo, oltre che elementi che modificano e determinano lo spazio. Architetti, scrittori, musicisti, designer allestiscono per Ozio una parte della propria libreria e raccontano e si raccontano attraverso i libri.